Parnassus

8 Novembre 2009

nonsense [ˈnɒnsəns]

n

1. something that has or makes no sense; unintelligible language; drivel
2. conduct or action that is absurd
3. foolish or evasive behaviour or manners she’ll stand no nonsense
5. things of little or no value or importance; trash

Evitatelo. Come la morte.




untitled

7 Novembre 2009

va che in fondo anche sbagliare di tanto in tanto non ti toglie niente del valore che hai. non per forza tutto dev’essere perfetto, basta che oltre te stesso abbia anche il tempo di guardare ciò che ti sta attorno.


Hatsune Miku ~ First Sound Story

6 Novembre 2009

Titolo: First Sound Story
Cantante: Hatune Miku

E io che pensavo che Hatsune Miku, aka Vocaloid, fosse un anime. Col cavolo! Vocaloid è il nome di un potentissimo sintetizzatore vocale che permette di emulare una cantante in carne ed ossa semplicemente immettendo testo e melodia della canzone. Dopo diverse modifiche, è stato commercializzato anche Vocaloid2, versione potenziata del primo Vocaloid. Uno degli applicativi più famosi per questa piattaforma è esattamente Hatsune Miku (traducibile con prima voce del futuro), cantante elettronica la cui voce è stata ottenuta campionando quella di una cantante già famosa, Saki Fujita. È vero che, in seguito, questa cosa abbia ispirato il manga Maker Hikoshiki Hatsune Mix disegnato da Kei, il chara designer di Hatsune Miku.

E questa era la storia. Ma cosa si sente nell’album? Poco ma sicuro, non si può ignorare che il risultato sia sorprendentemente buono. Se molti di noi ricordano con divertito ribrezzo i sintetizzatori vocali messi a disposizione nelle macchine Windows e Mac, la qualità e veridicità della voce elettronica di Hatsune Miku sono incredibili. Sembra veramente di avere a che fare con una cantante vera!
Non professionista, però. Spesso e volentieri, il “programma” parte per la tangente e stona, specie sulle tonalità più alte. Inoltre, se messa a confronto con cantanti veri e propri (molte canzoni dell’album sono cover, quindi nessun problema… la versione di Lost My Music, per dire, è atroce), si nota una grossa mancanza di quella profondità che, nel bene o nel male, ha anche il più stonato uomo su questa terra. Non è niente che possa veramente piacere, ma un simpatico ascolto a tempo perso per rimanere un po’ al passo con i tempi e prepararsi a quella che, in fondo, potrebbe essere una delle novità future del mondo della musica. E poi ascoltare Ievan Polkka cantata da un software è impagabile!


a ruota libera

4 Novembre 2009

che bello tornare da un viaggio di sette giorni e ritrovarsi con un’influenza in piena regola, cervello completamente in panne, dispensa vuota, lezioni da seguire, un concorso di sceneggiatura senza sapere come si sceneggia, una festa e mille altri casini che in una situazione normale non sarebbero niente ma ora mi sembrano mille problemi.

sono instabile sulle gambe, senza forze, senza respiro, senza odori, sapori, quasi non ho il senso del tatto e sicuramente non riesco a mettere più di tre parole di senso compiuto in fila e infatti spero che questo articolo che sto scrivendo senza pensare riesca ad essere qualcosa di almeno comprensibile, lo rileggerò più avanti per accertarmene.

ora mi sono aperto il divano letto, l’ho preparato e mi sono sistemato qui in modo da non dover fare su e giù dal soppalco e anche perché questo mi sembra meglio attrezzato per una degenza che potrebbe andare da qualche ora a più giorni di fila. pigiama, pile, libri, pc, acqua, non credo mi manchi niente. eccetto la dispensa piena, quella è vuoto pnemumatico e io sono disperato, l’unica cosa sana in casa sono tre pere che non so in che stato siano visto che le ho comprate prima di partire quindi boh.

parliamo di Lucca: il viaggio è andato abbastanza bene, soprattutto per essere la prima volta ad una fiera così grande. ho imparato che non serve a niente fare i biglietti online se si va dal primo giorno tanto non c’è nessuno, che stare in fiera dalla mattina alla sera è improponibile oltre che assolutamente inutile, che Stefano non farà mai più un viaggio in cui ci sia anche io perché sennò io non ci vado (Giovanni sinceramente non lo so, continuo a pensare che sia un bravo ragazzo, ma in combo…) e altre cose che al momento non ricordo di preciso.
il 28 siamo arrivati stanchi morti e dopo un po’ di spesa utile praticamente solo a me (mi servivano le cose da toeletta, in valigia non ci stavano) abbiamo mangiato le vettovaglie gentilmente messe a disposizione di Giulia e gentilmente cucinate da me e siamo andati a dormire.
il 29 era il primo giorno di fiera e siamo arrivati lì un po’ rincoglioniti perché a) non sapevamo dove andare e b) ci eravamo svegliati alle sei del mattino che stavamo a Viareggio e dovevamo prendere il treno ma ce la siamo comunque cavata in qualche modo riuscendo dopo millemila giri a farci dare il braccialetto magico che in realtà non sai a cosa serve perché comunque devi presentare il biglietto per entrare negli stand quindi boh? e dopo mille giri negli Stand e anche qualche acquisto (DVD di Witch Hunter Robin + La Città Incantata e i libri di Kiki’s Delivery Service e di Sprited Away + l’Era dei Titani + Vampiri) siamo tornati a casa. indovinate? morti di stanchezza, ovviamente! però soddisfatti, o per lo meno io soddisfatto da questo primo giorno, ma penso di parlare anche per gli altri. oltre ad incontrare le Dany, Massimo e Adriano sono riuscito a conoscere n3b! meglio di così.
il 30 più o meno stessa solfa, credo, ho i ricordi già un po’ sbiaditi a causa della mia attuale condizione fisica. comunque per certo ricordo mille ore allo stand dei Copic e la visita al museo CLAMP con maglietta di Mokona annessa.
il 31 ho avuto modo di incontrare finalmente di persona un sacco di gente dell’accademia di GotNaruto: Hate, Marcosol, Arabong, Virgo, Cloud, Vash, Kappei, Big Boss, Jiru, Sasori, Schieppo, Fede… credo siano tutti, perdono se ne ho dimenticato qualcuno. c’era anche Cecilia, finalmente l’ho incontrata di persona! mi ha fatto un po’ uno strano effetto. btw, molti li conoscevo già ma è stato comunque una bella esperienza incontrarli. ho camminato per miglia e miglia, approfittandone anche per fare un giro di Lucca senza preoccuparmi della fiera. niente acquisti, credo.
l’ultimo giorno di Lucca l’ho trascorso per lo più con Giulia e Valentina, abbiamo di nuovo fatto mille giri e concluso gli ultimi acquisti. la chiusura della fiera è stata un dannato inferno, tantissima gente, io stavo da cani per l’influenza che incombeva e i postumi della sbornia della notte prima… ma nonostante questo forse è stato il giorno migliore, passato senza gentaglia inutile al piede ma solo con le persone a cui voglio bene e con cui sto bene.
ci sarebbero mille altre cose da dire sulla fiera, ma sono talmente tante che veramente non ce la faccio sia per come sto sia per come sono io che comunque mai una volta che riesca a dire tutto in un colpo. mi sono divertito, è stata una bella esperienza anche se ha avuto i suoi risvolti negativi e, con qualche aggiustamento, la rifarei senza indugio: ho trovato un’altra persona, Giulia, con cui sto a mio agio, cosa che chi mi conosce lo sa è praticamente un evento; ho conosciuto un sacco di gente che prima era solo un nick e un avatar; sono stato nel mio mondo per quattro giorni di fila.

il due novembre lo abbiamo dedicato ad una gita a Firenze: c’ero già stato, ma tipo a 8 anni, quindi non ricordavo quasi niente se non che dovevo assolutamente scalare il Campanile di Giotto! e così ho fatto, 414 scalini. pensavo di aver doppiato il mio record della tour eiffel, ma mi è stato fatto notare che non lo avevo nemmeno raggiunto (per quella sono tipo 600 scalini al secondo livello). è stato comunque un traguardo importante, per me, anche se non ne sto a spiegare i motivi. abbiamo visto anche altri monumenti, ma purtroppo è stata una giornata all’insegna della pioggia e non siamo riusciti a visitare tutto quello che volevamo. peccato, anche se è stato bello comunque.

al ritorno bon, avrei preferito poter atterrare a Sassari invece che a Cagliari, ma università chiama quindi sticazzi. a presto le foto, appena mi rialzo da letto metto il link. nel frattempo, cerco di evitare la morte per inedia e di rimpilzare la dispensa appena sto male: fortuna che domani è giovedì, quindi posso anche saltare le due inutilissime lezioni di analisi numerica e fisica per riposare un po’ le mie stanche membra.

ja!

p.s. 1018 parole, scusate.

p.p.s. ecco le foto, qui